I stupefacenti disegni femminili di Acrotiri . Una prospettiva femminile.

I stupefacenti disegni femminili di Acrotiri . Una prospettiva femminile.

written by Bianca Ghikas

 

Acrotiri è un sito archeologico di grande rilevanza, la diversità di flora e fauna negli affreschi durante lo scavo è impressionante, ma quello che ha attiratoò la mia attenzione è la rappresentazione delle donne e dei loro abbigliamento, mentre tutti gli uomini e i ragazzi raffigurati negli affreschi sono nudi o semplicemente vestiti e sono stati tutti di carnagione scura, contrariamente alle donne che sono di carnagione bianca, riccamente vestite, e con gioielli.  Ho iniziato le indagini e le ricerche sul sito con l’intenzione di studiare le personalita delle donne, ma più leggevo più  cominciato a scoprire una vera società matriarcale, percio ho deciso di dedicarmi a questa ricerca per poter scrivere su d’ esso.

 

Un po ‘su il sito e la sua scoperta archeologica:

Acrotiri si trova nell’isola delle Cicladi “Thira”, meglio nota come Santorini. Sapiamo che in Grecia, ovunque si scavi si trovano reperti archeologici e Santorini non fa eccezione a questa regola. Essendo una piccola isola vulcanica, è difficile immaginare che fosse la sede di una grande civiltà, tuttavia le scoperte più sorprendenti sono state fatte qui. Sembra, Inoltre, che al di sotto di Acrotiri esista un’altra città ancora più antica e  I risultati del nuovo sito “Raos”, presentato dal Dr. Marisa Marthsri (dell’ ephorate KA della Preistoria e Antichità Classiche in Grecia  presso l’Università di Toronto) confermano  e migliorano i risultati. Raos si trova a breve distanza del sito Acrotiri ed è stato datato al periodo pre-eruzione vulcanica, poiche gli affreschi sono di natura simile, ma sono stati ritrovati anche i resti di un anello d’oro e di un cortile.Tutto cio sembra indicare che ci fossero, a quei tempi,  diverse città nell’isolai. L’eruzione vulcanica sembra essersi verificato intorno al 1500-1700 aC. Da quell momento,  questa grande civiltà e scomparsa senza lasciare traccia.allora, ma siccome  forti somiglianze sono stati trovate a Creta, a Cnosso, e in altri siti, si presume che Acrotiri potrebbe essere stato di origine minoica.

Gli scavi di Acrotiri sono stati iniziati nel 1967 dal grande archeologo greco Spyridon Nikolaou Marinatos che ha reclutato una squadra di scavatori locali e tanti archeologoi e cosi sono iniziato le scoperte. Marinatos moriì nel sito 1rst ottobre 1974. La sua opera fu continuata da un altro grande archeologo greco Christos Doumas, cui era sotto la direzione di Marinatos fino la sua morte.

Durante la mia ricerca nella penisola Acrotiri ho incontrato Trifonas Arvanitis, uno degli operai che aveva lavorato con Marinatos,ed e lui che ha scoperto il famoso affresco del pescatore. Arvanitis  ha accettato di essere fotografato e intervistato da me.

Intervista con Trifonas Arvanitis

Trifonas è nato il 5 Febbraio, 1933 ed è nato e cresciuto a Acrotiri, e stato agricoltore per la maggior parte della sua vita fino a cuando  Marinatos lo reclutò come una scavatore per il sito di Acrotiri.

Bianca: Mentre scavavano hai trovato qualcosa di significativo?

Trifonas: Sì. Sono stato io che ha trovato il pescatore

Bianca: Che cosa è successo in quel momento?

Trifonas: Marinatos arrivò di corsa insieme con gli altri. C’era enorme emozione e Marinatos mi diceva di stare molto attento. L’immagine è stata trovata intatta mancavano solo i piedi, ma li hanno ricomposti mettendo insieme i piccoli pezzi ritrovati, proprio come un puzzle.

Bianca: Hai scavato per tutto il tempo si erano impiegate presso il sito?

Trifonas: No, ho scavato per 7 anni, successivamente sono stato promosso ed sono diventato una guardia, prima  sotto la supervisione di Marinatos e poi sotto la quella di Doumas. Mi sono  ritirato dalla carica all’età di 65 anni.

Bianca: Eri presente al momento della morte di Marinatos? Come è successo?

Trifonas: Avevano costituito un nostao di scorrimento che transportava la sporcizia e Marinatos stava verificando che tutto andasse bene, ma e  scivolato, e cadendo,  ha battuto la testa su una pietra, perdendo conoscenza immediatamente.

Bianca: Come era il clima di lavoro con Marinatos? C’ e statp qualche cambiamento coll’ arrivo di Doumas?

Trifonas: Marinatos era un grande uomo che amava Acrotiri e le sua gente, era bravo a tutti noi e noi tutti lo amavano, anche se era molto severo.  Quando Doumas ha preso l’ incarico, la atmosfera sull lavoro, è rimasta la stessa.

Bianca: hanno discusso con voi dei ritrovamenti negli scavi?

Trifonas: Non hanno discusso della loro ricerca con noi,  ma si è parlato dell’esistenza di un’altra città sotto Acrotiri.

Bianca: Grazie Trifonas per avermi permesso di intervistarti e fotografarti.

Trifonas: Il piacere è tutto mio. NASE KALA (significa stai bene)

 

Cercando di ottenere fotografie:

Mi era venuta l’idea di pubblicare le foto dei disegni originali, purtroppo non è stato possibile perché non sono di carattere pubblico e vi è una tassa da pagare per aver l’ autorizzazione. Ho deciso di verificare con alcuni artisti locali che hanno eseguito le riproduzioni, molto accuratei nella forma e nel colore.

Tutti gli artisti locali che ho contattato mi hanno accolto con il cuore e mi hanno permesso di fotografare i loro lavori che si trovano negli studi e nei laboratori ne pressi di Megaloxori, sulla strada per Acrotiri. Voglio ricordare Dimitris Bellos e Aspasia Vovola dell’ “Akron Art Center” che esseguono bellissime e molto accurate riproduzioni degli affreschi e ceramiche (sono stati i primi a farlo nell’ isola);, Karamogelos Michalis di “Art Studio Michalis K” che riproduce gli affreschi di Acrotiri; Galatea Papageorgiou di “Ceramiche di Galatea” chi è stata colpita dalle spirali e dalle decorazioni e ha creato una linea di ceramiche ispirandosi ad esse.

Il matriarcato

Le società matriarcali sono comuni nelle civiltà preistoriche, ma in Grecia non è mai stata istituita una vera forma di matriarcato. Le donne Minoiche avevano  poteri di rango elevato, presumibilmente solo in campo religioso. Nella preistoria del Peloponneso di eventi simili si è parlato, tuttavia, una vera forma di matriarcato non è mai stato considerata nella Grecia antica fino ad oggi, a parte le  Amazzone  apparentemente mitiche.

Le decorazioni parietali  di Acrotiri hanno portato alla supposizione che gli abitanti fossero di origine minoica e che esistesse un matriarcato analogo a quelloa che si trova a Creta. A Cnosso in Creta si trattava di un patriarcato con inclinazioni matrilineari, e il  parere attualr si basa nel fatto che il re aveva una dimora più sontuosa, con la sala del trono. Tutto cio fa presumere che gli uomini ditenesseno le più alte cariche in politica e le donne occupassero posti di alto livello nell campo religioso. Da molto tempo si ipotizza che il ruolo primario delle donne  minoiche e nella societa  micenea nella tarda età del bronzo fosse  quello della  procreazione e dell’ educazione dei figli, ma queste ipotesi sono state fatte sulla base di analogie etnografiche o ideologie contemporanee, piuttosto che sumateriale archeologico, come Barbara A .Olsen ha giustamente affermato. Inoltre, ha  spiegato che nell’ iconografia minoica, le donne erano sempre collocate in attività non correlate alla crescita dei figli; mentre l’ iconografia micenea raffigura donne che svolgono lavori domestici e le attività di allevamento dei figli.

Il dipinto murale di Acrotiri decisamente presenta grandi somiglianze con la società  Minoica, nei colori e nell disegnio artistico. Negli afreschi di Acrotiri tutte le attività svolte dalle donne sono molto lontane dalla famiglia, sono tutte belle, ben vestite (comprese le raccoglitrici di Zafferano), con la pelle bianca e abbigliamenti, trucco e pettinature mostrano una elevata conoscenza di estetica. Inoltre, le donne di età superiore hanno profili signorili e custo ci indica che erano di alto lineaggio. Dando uno sguardo alle figure maschili, notiamo che i ragazzi ei giovani sono nudi e sono raffigurati in attivita sportive e camerieri, mentre il resto degli uomini, che posso essere seminudi,  compresi i soldati e i marinai, indossano tuniche semplici,,ma comunque sono sempre più scuri di pelle. Un’altra osservazione  è che le donne sembrano essere abbastanza propsperose anche mostrando solo un seno, come si può vedere nella scena dell’ Adorants e l’orso, nella cuale e rafigurata una figura femminile con un seno scoperto, trovato nella casa delle donne nella parete nord della camera 1 East sezione. E ‘stato assunto dal Prof. Doumas che le doti artistiche dell’artista non erano molto precise e per nascondere la differenza del seno, ha coperto con una stola quello destroa lasciando scoperto il seno sinistro.

Negli scavi di Acrotiri non ci sono resti umani, percio si è supposto che erano stati preparati per una catastrofe e che avesseno lasciato l’isola portando con sé il più possibile, senza lasciare nessuna traccia della loro ubicazione. Nuovi scavi a Raos sembrano confermare che un altro comune della stessa società sorgese sull’’isola,  poiche hanno trovato un anello d’oro ed una casa con un cortile. Per cuanto riguarda gli scavi che si svolgono attualmente,  sono andata a parlare in loco con l’archeologa, l cuale si è rifiutata di commentare le scoperte. Le mie  informazioni sono statea extrapolate da una pubblicazione di Owen Jarus sulla base di un seminario tenuto presso l’Università di Toronto nell’ aprile 2010 dalla Dott. Marthari. Acrotiri è chiuso in attualmente, ma sara riaperto entro la fine del 2010.  Come dicono in Grecia “Tha Doumé” che significa “Vedremo!”..

Forse, ulteriori scavi ci daranno piu informazioni su questa società preistorica, ma per il momento voglio credere che Acrotiri abbia  avuto una vera società matriarcale nella cualle le donne occupavano tutti gli incarichi di governo e religiosi.mentre gli uomini si trovavano all’ultimo gradino anch nei ranghi familiari. Nonostante cio, la pace e la serenità regnavano  e le relazioni erano rigorosamente monogame. Sappiamo che questa Società scompare nel 1700 AC, ma non abbiamo idea di quando sia iniziata. Sapiamo, pero, che ha raggiunto grandezza e raffinezza tale da permettere loro di construire navi stupefacenti, simile alle Gondoli, e palazzi di almeno tre piani, con muri magnificamente decorati da pitture raffiguranti una  flora lussureggiante e una ricca fauna. Tutto cio ci fa pensare che non  poteva essere di breve durata e che, secondo il mio parere, una civiltà tanto  avanzata habbia ricchiesto centinaia di anni,  se non millenni, per sviluparsi. Mi permetto di suggerire che il matriarcato di Acrotiri era forse ancestrale per i minoici, e che essi siano stati una transizione tra il matriarcato ed il patriarcato che si è sviluppato successivamente, nell’ antichità.

Bibliografia

  • Doumas, C. (1992). The Wall Paintings of Thera. Athens: The Thera Foundation.
  • com
  • Maria Gimbutas. The language of the goddess”: Zeus.
  • Christopher L.C.E. Witcombe. Women in the Aegean Minoan Snake Goddess
  • Barbara A. Olsen. Women children and the family in the late Aegean Bronze Age: differences in Minoan and Mycenaean construction of gender.
  • Owen Jarus. Freelance writer based in Toronto, Canada. He has written articles on archaeology for a variety of media outlets including The Canadian Press newswire (CP), U of T Magazine, The Mississauga News and The Guelph Mercury. Education: BA from the University of Toronto in History, Geography and Near & Middle Eastern Civilizations

Author

bianca@gobianca.com

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